
24/06/2026 - Comunicato Stampa
Trapianto di rene, l'Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata guida l'innovazione: robotica e nuove cure al centro di ReNeTwork 2026
Un confronto tra esperti sulle più avanzate tecniche chirurgiche e terapeutiche.
Il Policlinico Tor Vergata è l'unico Centro Trapianti del Lazio a eseguire il trapianto di rene con tecnica robotica.
Roma, 24 giugno 2026 – Si è svolto presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata il meeting "ReNeTwork 2026: Nuove frontiere nel trapianto di rene: dalla selezione del paziente alle terapie innovative", un importante momento di confronto tra specialisti dedicato alle più recenti innovazioni nel percorso di cura del paziente candidato al trapianto di rene e del paziente trapiantato.
L'incontro, organizzato dal Prof. Giuseppe Tisone, direttore del Centro Trapianti di Tor Vergata, ha rappresentato un'occasione per condividere le più aggiornate evidenze scientifiche e le esperienze cliniche maturate in ambito trapiantologico, con particolare attenzione a due temi di grande rilevanza.
Il primo tema è stato dedicato al trapianto di rene con tecnica robotica, una delle più significative innovazioni della chirurgia trapiantologica, eseguita solo in 9 centri in tutta Italia. L'Azienda Ospedaliera Universitaria Tor Vergata rappresenta oggi l'unico Centro Trapianti di rene del Lazio a eseguire il trapianto di rene mediante tecnica robotica.
Questa metodica mini-invasiva consente importanti vantaggi per il ricevente, tra cui incisioni chirurgiche di dimensioni ridotte, minore dolore post-operatorio, una più rapida ripresa funzionale e un più veloce ritorno alle normali attività quotidiane, mantenendo al contempo eccellenti risultati clinici e chirurgici.
Il trapianto di rene da donatore vivente rappresenta il contesto ideale per l'applicazione della chirurgia robotica, poiché l'intervento può essere programmato nel momento clinicamente più favorevole sia per il donatore sia per il ricevente, consentendo un'accurata pianificazione del percorso assistenziale e ottimizzando gli esiti del trapianto.
Il secondo tema ha riguardato le nuove strategie terapeutiche rivolte ai pazienti iperimmuni, una categoria particolarmente complessa che, fino a pochi anni fa, aveva possibilità molto limitate di accedere al trapianto. Grazie ai progressi dell'immunologia e all'introduzione di terapie innovative, oggi questi pazienti possono beneficiare di nuove opportunità di trapianto, ampliando significativamente l'accesso a una terapia salvavita.
L'eccellenza raggiunta in questo ambito è il risultato di un modello organizzativo fondato sulla multidisciplinarietà, elemento imprescindibile nella gestione del paziente trapiantato di rene. Il percorso assistenziale coinvolge infatti un'équipe altamente specializzata composta da chirurghi dei trapianti, nefrologi, urologi, anestesisti, infettivologi, psicologi e immunologi, ai quali si affianca il ruolo fondamentale degli infermieri di sala operatoria, degli infermieri di reparto e degli infermieri del coordinamento trapianti, figure essenziali per garantire continuità assistenziale, sicurezza e qualità delle cure in tutte le fasi del percorso.
Un contributo determinante è inoltre assicurato dal Centro Regionale Trapianti del Lazio, diretto dal Dott. Mariano Feccia, che mettono a disposizione competenze altamente specialistiche e un supporto indispensabile nelle procedure di allocazione degli organi, nella valutazione immunologica e nell'intero processo trapiantologico, contribuendo al raggiungimento di elevati standard qualitativi e clinici.
Il meeting "ReNeTwork 2026" ha confermato il ruolo dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata come punto di riferimento per l'innovazione nel trapianto di rene, promuovendo la diffusione delle più avanzate conoscenze scientifiche e il consolidamento di una rete multidisciplinare capace di offrire ai pazienti percorsi di cura sempre più efficaci, personalizzati e all'avanguardia



















