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U.O.C. Prevenzione, Protezione e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro
Direzione

Direttore: Dr. Luigi Ferrucci
E-Mail: luigi.ferrucci@ptvonline.it

Direzione:
Fax:
06.2090.0040
06.2090.0057

Staff

Cristina Conversi
Giovanni Donofrio
Massimo M. Greco
Rosanna Mangia
Stefano Perrone
Marco Schiaffini

 

Presentazione

L’U.O.C. Prevenzione, Protezione e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro esercita all’interno dell’organizzzione PTV la funzione di “Servizio di Prevenzione e Protezione” (da qui SPP) così come definito dal D. Lgs. 81/08 all’art. 2 lett. l) ossia “…l’insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori…”. La normativa attribuisce al SPP la natura di organo di consulenza tecnico-scientifica per il Datore di Lavoro riguardo  tutto ciò che attiene alla promozione e alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici e di quanti accedono legittimamente agli ambienti della Fondazione PTV - Policlinico Tor Vergata.

Il SPP svolge i compiti individuati dall’articolo 33 del D.Lgs. 81/08, che in sintesi possono essere riassunti nei seguenti punti:

  • individuare i fattori di rischio, valutarli ed individuare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro;
  • elaborare le misure preventive e protettive ed i sistemi di controllo di tali misure;
  • elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
  • proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
  • partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro
  • fornire ai lavoratori le informazioni previste dalla normativa in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro;
  • fornire ai lavoratori le informazioni previste dalla normativa in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.

Attività e Servizi

Valutazione del Rischio di Esposizione

L’attività di Valutazione del Rischio rientra negli obblighi non delegabili del Direttore Generale (nella sua qualità di Datore di lavoro) e consiste, come spiega l’art. 2 del D.Lgs. 81/08 nella “valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell'ambito dell'organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza”. Essa consiste nell’individuazione dei fattori di rischio a cui possono essere esposti i lavoratori e le lavoratrici, sia in termini quantitativi sia qualitativi, e nell’individuazione delle misure preventive e protettive per la sicurezza e la salubrità degli ambienti e delle procedure lavorative, sulla base della specifica conoscenza della realtà aziendale. Il SPP svolge questa attività per conto del Direttore Generale, che ne assume le risultanze concrete approvando il Documento di Valutazione dei Rischi.

Caratteristiche del servizio
Il processo di Valutazione del Rischio comprende un programma di azioni periodiche, finalizzate al continuo aggiornamento della mappatura dei rischi, ma anche azioni estemporanee in concomitanza con eventi che portino alla luce situazioni determinate da mutamenti delle condizioni previste che richiedono interventi immediati.
In particolare il Servizio di Prevenzione e Protezione:

  • Analizza le informazioni e i dati provenienti dai vari servizi, operanti nel PTV , concernenti le attività lavorative, il personale impiegato, gli ambienti di lavoro e le apparecchiature e sostanze utilizzate;
  • Provvede ad elaborare le misure preventive e protettive e i sistemi di controllo e monitoraggio di tali  misure;
  • Elabora le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali e valida le procedure operative redatte da altri servizi per quanto di competenza, integrandole eventualmente nella prospettiva della tutela della salute e sicurezza sul lavoro;
  • Propone i programmi e le attività di informazione e formazione dei lavoratori in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.
Come risultato delle proprie attività istituzionali di analisi e di valutazione, il SPP provvede affinché il lavoro Direttore Generale abbia le informazioni aggiornate sulla natura dei rischi e sulle misure da programmare per il miglioramento attraverso il Documento di Valutazione dei Rischi. Come strumento di diffusione ai lavoratori e alle lavoratrici dei risultati a loro direttamente utili della Valutazione del Rischio, le Unità Operativa / Servizio ricevono in dotazione un raccoglitore “Info SSL” (vedi più avanti paragrafo “Informazione e Formazione”).

 

Consulenze e Pareri su Pericoli, Rischi, Misure

Le consulenze e i pareri hanno come destinatario il Direttore Generale e si realizzano su segnalazioni ed eventi rilevanti per i quali le attività programmate e già operative risultino insufficienti o inadeguate. Anche il lavoratore e la lavoratrice possono informare il SPP di situazioni percepite come minacce alla propria o altrui integrità psicofisica.

Caratteristiche del servizio
In considerazione del ruolo del SPP, è prevista un’attività di coordinamento delle risorse, indirizzate allo scopo di raccogliere le informazioni, reperire le opportunità di intervento e risposta sia interne che esterne (ad es. misure ambientali; reperimento di documentazione tecnico-scientifica; richiesta di consulenze esterne e pareri da esperti; etc…) .L’azione è condotta direttamente dal SPP, utilizzando le competenze dello staff, ogni qualvolta queste risultino adeguate. Pur essendo i principali beneficiari delle attività di consulenza e delle proposte di misure di correzione e di miglioramento, i lavoratori e le lavoratrici non sono i destinatari delle informazioni risultanti dalle consulenze che vengono trasmesse al Direttore Generale e agli uffici di competenza, salvo i soggetti abilitati a ricevere direttamente le informazioni ai sensi del D.Lgs. 81/08.

 

Gestione delle Emergenze non Sanitarie

La Gestione delle emergenze non sanitarie (intervento in situazioni di emergenza non sanitaria quali incendi e principi di incendio, allagamenti, etc…) si avvale di risorse interne ed esterne. Comprende sia misure di carattere preventivo e strutturale, sia protettivo ad esempio: allestimento di ambienti rispondenti alla normativa antincendio; controllo sui requisiti delle apparecchiature utilizzate; controllo della corrispondenza con i requisiti antincendio dei presidi; controllo degli ambienti di lavoro.

Caratteristiche del servizio

Per le attività di monitoraggio continuo e di intervento locale, sono a disposizione due unità esperte ed addestrate che fanno capo ad una società esterna, presenti durante le ventiquattro ore e attivabili tramite chiamata alla Sala di Controllo al numero 80309. Da febbraio 2007, è garantita la presenza di una figura di coordinamento della squadra, presente giorno durante i giorni feriali per un turno di otto ore. La squadra provvede a verificare ogni componente del sistema di sicurezza attivo e passivo presente all’interno e all’esterno della struttura affinchè sia corretta la fruibilità dei percorsi, delle attrezzature e il buon funzionamento dei sistemi di comunicazione dei segnali di allarme. Quotidianamente viene verificato il buon funzionamento di:

  • porte tagliafuoco;
  • uscite di emergenza;
  • ingombro percorsi;
  • segnaletica antincendio;
  • segnaletica di sicurezza;
  • estintori;
  • idranti;
  • sistemi di allarme;
  • rilevatori di fumo;
  • pulsanti di allarme;
  • percorribilità esterna delle vie di accesso ai mezzi di soccorso;
  • ascensori (interfono);
  • scale;
  • elisuperficie.

 

Coordinamento delle attività radioprotezionistiche

La tutela delle condizioni di lavoro, della sicurezza e della salute dei lavoratori e delle lavoratrici impiegati in attività che prevedono l’utilizzo di sorgenti radiogene è regolata oltre che dal D.Lgs. 81/08 anche dal D.Lgs. 230/95 e ss.mm.ii., che tra i vari adempimenti prevede:

  • la classificazione di tutti gli operatori, in base la classificazione di tutti gli operatori, in base ai criteri ed ai requisiti di legge;
  • il contributo obbligatorio di due figure specifiche: il Medico Autorizzato e l’Esperto Qualificato;
  • una serie di attività relative alla sorveglianza fisica;
  • l’utilizzo di presidi per il monitoraggio della dose assorbita dai soggetti esposti
Il SPP svolge attività di supporto e di coordinamento per tutte le attività istituzionali dell’Esperto Qualificato (da qui EQ), e specificamente in relazione alla classificazione del personale ed alla preparazione e redazione dei documenti necessari alla richiesta di nulla osta agli organi istituzionalmente competenti. Il SPP coordina le verifiche periodiche di sorveglianza fisica per la corretta funzionalità delle apparecchiature. Le verifiche periodiche avvengono di norma due volte l’anno a cura dell’EQ, ai sensi di quanto previsto dalla normativa di riferimento, permettendo di rilevare in tempo utile le anomalie di funzionamento delle apparecchiature e gli scostamenti dai parametri fissati dalla legge. La conoscenza della corretta ubicazione e l’aggiornamento dell’elenco delle apparecchiature presenti nel PTV permette al SPP di valutare i fattori di rischio a cui può essere esposto il personale che manipola sorgenti radioattive e di elaborare le procedure di sicurezza necessarie alla tutela della salute ed alla sicurezza sul lavoro. Il SPP svolge attività di gestione dei dati sui lavoratori classificati come esposti alle radiazioni ionizzanti, gestendo la consegna ed il ritiro dei presidi per il monitoraggio e la sorveglianza fisica del personale esposto. In questo contesto il SPP ha elaborato un database che consente di valutare il totale dei dosimetri riconsegnati o consegnati in ritardo dalle U.U.O.O., suggerendo azioni di intervento in termini di tutela della salute e della sicurezza professionale degli operatori che manipolano sorgenti radioattive.
Caratteristiche del servizio
L’acquisizione dei dati del personale esposto avviene tramite il modello “Richiesta di Classificazione” (SPP_MOD_RXCL), trasmesso una volta compilato e approvato dal Responsabile dell’U.O. al SPP. La richiesta viene poi sottoposta all’Esperto Qualificato, che individuerà il tipo di dosimetro da utilizzare (Total Body, Bracciale o altro) ed il livello di esposizione ( > 6 mSv o < 6 mSv ). Per l’attività di monitoraggio e la sorveglianza del personale esposto, i dosimetri utilizzati devono essere riconsegnati entro il giorno 10 del mese seguente a quello di utilizzo, per essere processati dal servizio dosimetrico. In caso di esposizioni accidentali o di spandimento accidentale, il personale deve applicare le procedure previste e comunicare l’evento al Medico Autorizzato, all’Esperto Qualificato e al SPP.
In ogni caso, se l’Esperto Qualificato rintraccia negli esiti dosimetrici riferiti allo specifico lavoratore un livello di esposizione anomale, richiederà la compilazione di un modulo di richiesta di informazione su esiti dosimetrici anomali (SPP_MOD-INFRX). In seguito, se il Medico Autorizzato lo ritiene opportuno, predisporrà eventuali controlli straordinari.
L’Esperto Qualificato:
  • valuta i risultati dei dosimetri processati;
  • raccoglie i dati in un tabulato riepilogativo e lo trasmette, con cadenza semestrale, al Direttore Generale e al Medico Autorizzato;
  • richiede chiarimenti su eventuali valori dosimetrici anomali.

 

Informazione e Formazione sulla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro

Informazione

Tra i compiti del Datore di Lavoro previsti dal D.Lgs. 81/08 ed ottemperati per tramite del SPP, rientra l’obbligo di fornire ai lavoratori e alle lavoratrici le informazioni in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro e, come recita l’art.  36, in particolare:

  • i rischi presenti nel luogo di lavoro, nonché quelli specifici in relazione all’attività svolta;
  • la normativa di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia;
  • i pericoli connessi all’uso delle sostanze pericolose sulla base delle schede di sicurezza;
  • le misure e le attività di protezione e prevenzione adottate;
  • le procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l’evacuazione dei luoghi di lavoro;
  • i nominativi del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, degli Addetti del SPP e del Medico Competente.

Per informazione si intende la trasmissione ai soggetti interessati dei dati e delle notizie di carattere normativo, procedurale e tecnico, utili al compimento in sicurezza del proprio lavoro.
Sulle attività di formazione e informazione si intrecciano vari obblighi in capo a diverse figure: il datore di lavoro, il SPP, il dirigente, il preposto, il lavoratore. Datore di lavoro e dirigenti, per l’ambito di propria competenza, devono provvedere a fornire e rendere disponibili le informazioni sui rischi specifici ai lavoratori e alle lavoratrici; il preposto, ossia chi all’interno di una Unità operativa coordina e dirige operativamente il gruppo di lavoratori, ha invece la responsabilità di far sì che le informazioni giungano ai lavoratori. Ma è anche un atto di responsabilità del lavoratore stesso tenersi informato sulla natura dei rischi specifici a cui può essere esposto nel proprio ambiente di lavoro.
A questo scopo, il SPP ha approntato uno strumento per la diffusione di queste informazioni, il raccoglitore “Info SSL”, suddiviso in dodici sezioni contenenti documenti, dati e schede riguardanti gli agenti pericolosi e le misure preventive e protettive da adottare.
Caratteristiche del servizio
Il raccoglitore “Info SSL” ha come caratteristica principale la completezza delle informazioni rispetto alla realtà lavorativa e la tempestività degli aggiornamenti. Questi elementi sono decisi a livello di pianificazione dei contenuti e personalizzati con successivi sopralluoghi, tenendo anche conto delle indagini di soddisfazione del cliente.

Formazione

La Formazione sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro (da qui Formazione ssl) è anch’essa un obbligo preciso di legge in capo al Datore di Lavoro previsto dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08. Il SPP propone programmi formativi, con la consultazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, e segue nella maggioranza dei casi la realizzazione degli eventi. Dal 2005, il Direttore Generale, approvando il Piani Triennali 2005-2007 e 2008-2010 per la Formazione ssl, ha designato tra i componenti lo staff SPP un Responsabile del Piano triennale. Sono sottoposte periodicamente al Direttore Generale le proposte circa i temi e la programmazione delle azioni formative in tema di rischi professionali. In seguito, il SPP eseguirà  le indicazioni di ritorno dal Direttore Generale. Lo scopo è:

  • adempiere al mandato normativo;
  • supportare la diffusione di una cultura della sicurezza all’interno della Fondazione PTV - Policlinico Tor Vergata;
  • promuovere le abilità, le conoscenze, le competenze, i valori adeguati per lavorare in sicurezza;
  • sviluppare le azioni formative secondo i principi di eccellenza.

Caratteristiche del prodotto/servizio
La Formazione ssl si fonda su pianificazioni triennali, l’ultima delle quali in approvazione riguarda il triennio 2011-2013 Il settore è coordinato da un Responsabile mentre le proposte circa i contenuti e le modalità didattiche sono elaborate da un Comitato Scientifico; un importante contributo alla definizione delle attività formative proviene dai lavoratori e dalle lavoratrici, sia tramite i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, sia tramite segnalazione dirette. La programmazione e la pianificazione degli eventi formativi sono approvate in sede di Commissione Organizzativa e con la collaborazione dei responsabili delle U.U. O.O., in modo da minimizzare l’impatto sulle attività lavorative e favorire la partecipazione dei destinatari. La programmazione prevede anche delle attività formative realizzate in collaborazione con altri Servizi esterni al SPP, ad esempio la formazione per l’inserimento di nuove unità di personale (neo-assunti).
I temi delle attività formative rispondono alle indicazioni della normativa e riguardano:

  • rischi generali e specifici della Fondazione PTV - Policlinico Tor Vergata in rapporto al posto di lavoro;
  • nozioni su diritti e doveri in tema di sicurezza sul lavoro;
  • ruolo partecipativo e risorse comunicative per un ambiente di lavoro sicuro.

La Formazione ssl deve essere effettuata, come da norma, durante l’orario di lavoro. E’ garantita la partecipazione di tutti i destinatari individuati per ciascun corso di formazione, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa (partecipazione in orario di lavoro). Sono valorizzati e perseguiti, ove possibile, elementi di valore aggiuntivo (ad esempio crediti ECM, erogati per la quasi totalità dei corsi). Per ogni corso sono previsti sistemi di monitoraggio finalizzati al miglioramento continuo della formazione erogata, sia in termini di soddisfazione dei/delle partecipanti sia nei termini di valutazione dell’apprendimento.

 

Prevenzione e gestione delle infestazioni animali negli ambienti di lavoro

L’insieme di attività che la Fondazione PTV - Policlinico Tor Vergata realizza per il Controllo dell’Igiene degli Ambienti di lavoro è articolato e complesso: in questo ambito si realizza una sinergia di differenti strutture e servizi interni ed esterni alla Fondazione PTV - Policlinico Tor Vergata, dedicati, ciascuno per la propria competenza, a questo obiettivo (ad es. Direzione Sanitaria, Servizio Epidemiologico e Sorveglianza Infezioni Ospedaliere - CIO, ditte esterne, etc.). In particolare, il SPP si è assunto la responsabilità del controllo e della gestione delle infestazioni animali, avvalendosi di risorse interne ed esterne, comprendendo sia misure di carattere preventivo e strutturale, sia protettivo: ad esempio installazione e monitoraggio di trappole per presenze murine (topi); interventi di disinfestazione antilarvale per prevenire la presenza di zanzare (soprattutto contro l’aedes albopictus, conosciuta come “zanzara tigre”); disinfestazioni a carattere estemporaneo di ambienti interni o esterni alla Fondazione PTV - Policlinico Tor Vergata. Le attività di monitoraggio sono tracciate con un’attività di reporting, che permette di avere un quadro in tempo reale ed aggiornato della situazione.

Caratteristiche del servizio
Per le attività di monitoraggio continuo e di intervento locale, vengono attivati dal SPP le unità esterne di intervento. Il SPP ha elaborato delle note informative sulla presenza di animali all’interno del PTV.

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


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