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Dipartimento di Diagnostica per Immagini, Imaging Molecolare, Radioterapia e Radiologia Interventistica


Programma di Prevenzione delle Coronaropatie

Le malattie cardiovascolari rappresentano la più frequente causa di decessi nei paesi industrializzati. È stato calcolato che negli Stati Uniti una persona ogni 30 secondi muore per cause cardiovascolari; nel 1998, 600.000 persone in Europa sono morte per malattia coronarica, di queste il 50% risultava asintomatico fino all’evento fatale.
A conferma dell’importanza di tale patologia, studi autoptici effettuati nei Paesi occidentali, dimostrano come la coronaropatia-aterosclerotica spesso inizi a svilupparsi prima dei 20 anni e sia estremamente diffusa tra gli adulti asintomatici, aumentando con l’età.

 

Esame TC multistrato mostrante una normale
rappresentazione del circolo
coronarico di sinistra (ricostruzione VR).
Esame TC multistrato mostrante normale pervietà
di bypass con arteria mammaria interna di sinistra
su arteria discendente anteriore (ricostruzione VR)

 

Allo stato attuale la Diagnostica preventiva è basata soprattutto sulla Coronarografia tradizionale, tuttavia l’invasività della procedura ne limita l’applicazione come tecnica di screening, riservandola solo a Pazienti con sintomatologia conclamata.
Nell’ultimo decennio si è cercato di mettere a punto una tecnica che fosse affidabile e di facile esecuzione, tanto da poter ipotizzare l’impostazione di un Programma di Screening della popolazione a rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Proprio la TCms cardiaca apre questa nuova strada, quella della diagnosi precoce della malattia aterosclerotica coronarica.

 

Esame TC multistrato mostrante la presenza di patologia aterosclerotica
trivasale con presenza di placche aterosclerotiche calcifiche a carico
dei tre principali vasi coronarici (ricostruzioni VR e MIP).

 

La TCms cardiaca può rivestire infatti un ruolo determinante nello Screening di massa, permettendo di selezionare Pazienti con sintomatologia cardiaca dubbia con arterie coronarie normali e quelli che, con la medesima lieve sintomatologia, presentano stenosi chiaramente definite o immagini sospette, che verranno in seguito studiate con esame invasivo coronarografico.
La particolarità del protocollo TCms cardiaco consiste nell’effettuare un esame (con m.d.c. organo-iodato) sincronizzando l’acquisizione con l’ECG del Paziente e rendendo così possibile l’eliminazione degli artefatti da movimento causati dal battito cardiaco.
Dopo ogni acquisizione i dati vengono raccolti e ricostruiti dal computer.

 

Esame TC multistrato mostrante uno stent posizionato
in arteria discendente anteriore (ricostruzione VR).

 

È proprio la rielaborazione e l’analisi dei dati acquisiti che permette una sofisticata visualizzazione e valutazione di numerosi dati cardiaci:

  • l’identificazione dei differenti segmenti di ogni arteria coronaria;
  • valutazione delle stenosi ed occlusioni coronariche;
  • studio del miocardio valutando l’evoluzione di una lesione ischemica;
  • controllo della cardiopatia ipertrofica;
  • studio delle cavità cardiache (presenza di trombosi, mixomi);
  • studio di cardiopatie congenite, così come i difetti settali atriali o ventricolari;
  • studio delle valvole cardiache.

 

Esame TCms del cuore con ricostruzioni della arteria coronaria destra (sinistra),
discendente anteriore (centro) e circonflessa (destra).

 

La recente evoluzione della Risonanza Magnetica (RM), con lo sviluppo di tecniche veloci e della sincronizzazione con il battito cardiaco e il respiro, ha consentito l’esecuzione dello studio morfologico dell’albero coronario in maniera assolutamente non invasiva ed addirittura senza la somministrazione di mezzo di contrasto e senza l’impiego di radiazioni ionizzanti.
La RM cardiaca consente infatti di visualizzare in maniera soddisfacente circa il 70% dell’albero coronarico con ottimi risultati sui segmenti prossimali dei tre rami principali (discendente anteriore, circonflessa e coronaria destra) per la ricerca delle stenosi significative, potendo eventualmente completare lo studio del cuore con l’analisi della contrattilità parietale e della perfusione miocardica.
Quest’ultima tecnica, che necessita della somministrazione di mezzo di contrasto, consente anche la valutazione delle conseguenze funzionali della stenosi offrendo al Medico Curante tutte le informazioni necessarie alla scelta della terapia più efficace.
Per eseguire l’esame è necessario posizionare 4 elettrodi per registrare il tracciato ECG e la bobina dedicata al cuore sul torace del Paziente, che viene provvisto di un campanello per le emergenze e un paio di cuffie per attenuare il rumore che viene prodotto dalla macchina. Una volta iniziato l’esame, al Paziente verrà solamente richiesto di rimanere fermo mantenendo un respiro regolare per circa 25 minuti.

 

Esame RM: normale emergenza e calibro della coronaria destrae
del ramo circonflesso della coronaria sinistra
Esame RM: normale rappresentazione dell’emergenza della coronaria destra,
tronco comune della coronaria sinistra e ramo discendente anteriore.

 

 
 
 
 
 
 
 
 

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